1° Giorno: Italia - Mumbai
Partenza dall’Italia in mattinata con volo di linea Lufthansa via Francoforte. Arrivo in tarda serata a Mumbai, accoglienza e trasferimento in hotel,pernottamento.
2° Giorno: Mumbai - Ahmedabad
Trasferimento in aeroporto e volo nazionale per Ahmedabad, capitale dello stato del Gujarat. Assistenza all’arrivo e trasferimento in hotel. Nel pomeriggio visita
della città. Fondata nel 1411 da Ahmed Shah, nel XVII secolo era considerate una delle città più belle dell’India. Lo sviluppo industriale della seconda metà del
XVIII secolo la trasformò in un grande centro tessile, ancora oggi la città è famosa per la produzione di magnifici tessuti ai quali è dedicato il Museo Calico,
uno dei più bei musei di arte tessile del mondo (chiuso il mercoledì). Nel 1915 Ahmedabad divenne sede del Sabarmati Ashram, il quartier generale di Gandhi
durante la lunga lotta per l’indipendenza dell’India. Da qui, il 12 marzo 1930, il Mahatma partì per la famosa “Marcia del Sale” fino al Golfo di Cambay, in segno
di protesta contro il monopolio governativo sulla produzione e la vendita del sale.Cena e pernottamento.
3° Giorno: Ahmedabad - Modhera - Patan - Dasada
Dopo la prima colazione partenza per Dasada, ai bordi del piccolo Rann di Kutch. Lungo il percorso sosta a Modhera per la visita dello splendido Tempio del Sole,
costruito nel 1026 e che presenta notevoli affinità con il più celebre tempio di Konarak nello stato dell’Orissa. Come quest’ultimo, venne progettato in modo
tale che durante gli equinozi i raggi del sole nascente illuminassero, attraverso la porta principale, l’immagine di Surya, il dio del sole, posta all’interno del sancta
sanctorum. Proseguimento quindi per Patan, antica capitale hindu che conserva una traccia del suo glorioso passato: il Rani-ki-Vav, un baoli (tipico pozzo a
gradini del Gujarat) di straordinaria bellezza. Arrivo a Dasada nel pomeriggio e visita della Riserva del Little Runn of Kutch, una landa desolata dove la
popolazione locale sopravvive estraendo sale e pompando acqua dalle falde sotterranee. Incontreremo anche gli ultimi esemplari di khur, asino selvatico
dell’Asia, che si nutrono dell’erba che nasce sulle distese piatte, chiamate bet, che durante la stagione dei monsoni si trasformano in isole. Cena e pernottamento in resort.
4° Giorno: Dasada - Bhuj
Partenza per Bhuj, capoluogo del Kutch, nella regione più occidentale dell’India. La penisola di Kutch ha una forma che ricorda la sagoma di una tartaruga ed è
delimitata a sud dal golfo omonimo sul Mar Arabico. Si attraversa un territorio arido e pianeggiante che nel periodo dei monsoni viene in parte inondato sia dalle
acque del mare che da quelle dei fiumi stagionali. Arrivo a Bhuj e visita del magnifico Aina Mahal, il “Palazzo degli Specchi”, che pur essendo stato
gravemente danneggiato dal terremoto del 2001 conserva elaborate decorazioni a specchio; del Museo del Kutch, che ospita un’interessante collezione etnologica; e del Tempio di Swaminarayan, dalle pareti esterne in legno scolpito e dipinto a tinte vivaci. Cena e pernottamento in hotel.
5° Giorno: Bhuj: i villaggi tribali
Partenza verso nord, ci si addentra nel Grande Deserto del Kutch, ai confini con il deserto pakistano del Sind, dove vivono le etnie dei nomadi Rabari, Banni, e Koli. I piccoli villaggi delle comunità pastorali sono costituiti da capanne circolari in fango e paglia, molto simili al tukul africano, dagli interni imbiancati a calce e intarsiati con numerosi e minuscoli specchietti. Le donne indossano bellissimi abiti riccamente ricamati e dai colori sgargianti e si adornano con pesanti gioielli. Il
Kutch si trova in una delle zone dell’India che vanta la più ricca tradizione artigianale, particolarmente famosa per gli splendidi ricami, ma anche per le
ceramiche e i tessuti stampati. Ogni villaggio ha la propria specializzazione le cui tecniche vengono tramandate di generazione in generazione. Rientro a Bhuj in serata. Cena e pernottamento in hotel.
6° Giorno: Bhuj - Gondal
Partenza per Gondal, interessante cittadina un tempo capitale del principato dei Rajput Jadeja. Nel XIX secolo l’illuminato maharaja Bhagwat Singhji occupò il
trono di Gondal e introdusse importanti riforme in campo sociale come ad esempio l’obbligo scolastico per entrambi i sessi. Visita al Museo delle Auto che
espone la flotta reale composta da circa 50 automezzi tra cui una Delage del 1910, una Daimler degli anni ’20, una Mercedes e una Packard del 1935 e svariate
Cadillac, Jaguar e Chevrolet. Molto interessante anche il laboratorio della Farmacia Ayurvedica di Shri Bhuvaneshwari, fondata nel 1910 dal medico di corte che fu anche il primo a coniare il termine “Mahatma”(Grande Anima) che avrebbe poi accompagnato il nome di Gandhi. Cena e pernottamento in hotel.
7° Giorno: Gondal - Junagadh – Riserva Naturale di Sasan Gir
Partenza verso sud, lungo il percorso sosta a Junagadh, antico centro fortificato che sorge alla base della collina sacra Girnar Hill. Cittadina ricca di fascino e
poco turistica vanta vecchi edifici dal sapore esotico. Nei pressi di Junagadh si trova un’enorme monolito sul quale, nel 250 a.C., l’imperatore Ashoka fece
iscrivere 14 editti contenenti principi di carattere morale per istruire il suo popolo. Proseguimento per la Riserva Naturale di Sasan Gir istituita agli inizi del XX
secolo dall’illuminato nababbo di Junagadh, un tempo accanito cacciatore, per proteggere gli ultimi leoni asiatici. Gli elementi che caratterizzano il leone asiatico
(Panthera leo persica) permettono di considerarlo una sottospecie distinta da quella africana (Panthera leo leo). Le sue dimensioni sono pressoché identiche a
quelle del parente africano, ma la criniera è meno folta e non copre la parte alta della testa e le orecchie, mentre si estende a coprire gran parte dell'addome. Il suo
pelo inoltre è leggermente più chiaro. Il leone di Gir è un predatore puro, e non si alimenta di carogne, come talvolta invece fa il leone africano. Nel pomeriggio si partecipa a un safari fotografico alla ricerca degli sfuggenti leoni, in un ambiente caratterizzato da un paesaggio aspro e disseminato di rilievi e zone boschive.
Cena e pernottamento in lodge.
8° Giorno: Sasan Gir – Somnath – Isola di Diu
Al mattino ulteriore safari nella Riserva di Sasan Gir. Partenza verso sud fino a raggiungere il suggestivo tempio di Somnath sulle rive del Mar Arabico. Questo
tempio è stato raso al suolo e ricostruito almeno otto volte. Si narra che in origine fu costruito in oro da Somra, il dio della luna, e poi riedificato in argento da Rawana, in legno da Krishna e infine in pietra da Bhimadeva. Il tempio, che sorge su una bella spiaggia di sabbia grigia, custodisce uno dei 12 santuari sacri dedicati a Shiva ed è un importante luogo di pellegrinaggio. Si continua lungo la costa fino a raggiungere l’ isola di Diu. Cena e pernottamento in hotel.
9° Giorno: Diu - Bhavnagar
Tra il XIV e il XVI secolo, Diu fu un’importante stazione commerciale e base navale dalla quale i turchi ottomani controllavano le rotte marittime nella parte
settentrionale del Mar Arabico. Nel 1539 passò sotto il dominio portoghese e vi rimase fino al 1961. Oggi la città, stretta tra l’imponente fortezza e le massicce
mura, è una sorta di oasi dall’atmosfera magica e inimitabile, con case dai colori vivaci tipiche dell’architettura coloniale portoghese, incantevoli chiese intonacate a
calce, porticati, strade strette e sinuose e spiagge tranquille. Mattina dedicata alla visita di Diu e nel primo pomeriggio partenza per Bhavnagar. Cena e pernottamento in hotel.
10° Giorno: Bhavnagar - Palitana - Utelia
Partenza per la cittadina di Palitana che sorge nei pressi del monte Shatrunjaya uno dei luoghi più sacri del jainismo, dove i 24 maestri di questa religione
avrebbero trovato l’illuminazione. Un complesso di 863 templi, costruiti oltre nove secoli fa, sorge su una collina dedicata agli dei. Bisogna essere in buona forma
fisica per salire i circa 3500 gradini che in 3 chilometri di percorso conducono alla cittadella religiosa, in alternativa si può ricorrere al dholi, una comoda portantina
sostenuta da due portatori. Giunti alla sommità ci si disperde in un contesto mistico che fa dimenticare le fatiche della salita. Il tempio più importante, impreziosito
d’oro e diamanti, è dedicato ad Adinath, il primo tirthamakara la cui leggenda si perde nella notte dei tempi. La visione dei templi è grandiosa, racchiusi da una
gigantesca muraglia che custodisce il più grande complesso di edifici sacri di tutta l’India. Nel pomeriggio trasferimento a Utelia. Cena e pernottamento.
11° Giorno: Utelia – Ahmedabad – Mumbai – partenza per l’Italia
Il villaggio di Utelia fu fondato nel 1786 da Bhav Sinhji, un membro del clan Rajput Waghela che un tempo governò su gran parte di Gujarat, Rajasthan, Malwa
e Rawa. Visita al palazzo della nobile famiglia, costruito alla fine del XIX secolo in stile indo-saraceno con alcune influenze europee. La terrazza offre splendide vedute del villaggio, del fiume Bhogavo e della piatta campagna di Bhal. Passeggiata nel tipico villaggio con visita delle case tradizionali, dei temli e delle acque termali. Nel pomeriggio trasferimento all’aereoporto di Ahmedabad in tempo per il volo per Mumbai. Arrivo a Mumbai e trasferimento all’aereoporto internazionale. Volo notturno per Francoforte. Pernottamento a bordo.
12° Giorno: Arrivo in Italia
Arrivo a Francoforte al mattino e coincidenza per le città di destinazione.