1959, "La liberazione pacifica del Tibet" da parte della Cina e’ sfociato nell’assassinio di una cultura, in torture, in massacri, nella sterilizzazione forzata, negli aborti delle donne tibetane, nella vendita di organi e tutto cio’ senza che nessun governo al mondo abbia mosso un dito per cercare di cambiare questa situazione.
2008 : l’ottenimento dei giochi olimpici da parte della Cina e’ un’occasione unica per mettere faccia a faccia la politica cinese ed internazionale, nonche’ sportivi e pubblico mondiale, con i problemi della meravigliosa terra del Tibet, mostrando al mondo la lotta tuttoggi in atto del popolo tibetano per la sopravvivenza; vi invitaiamo a lottare con loro attraverso la sottoscrizione di una petizione alcliccando qui e per favore diffondetela.
Il Tibet é una delle destinazioni turistiche piú eccezionali al mondo; dietro ogni angolo si nasconde un’avventura. Lhasa, la capitale, é situata in un luogo aspro e selvatico, in cima alle montagne tibetane: non per niente é chiamato il “Tetto del Mondo”. I fondovalle del Tibet sono situati al di sopra delle vette di altre regioni della zona e gli altipiani innevati sono i piú alti del mondo. Insieme all’Everest (che i tibetani vedono “dall’altra parte”), numerose montagne superano i 4500m di altitudine.
Qui si puo’ trovare un’immenso numero di sentieri accessibili a tutti (lo sport piú famoso é il trekking). Il percorso piú frequentato collega due importanti centri religiosi del Tibet: partendo dal monastero di Ganden e passando per bellissimi boschi di montagna e laghi cristallinisi arriva al monastero di Samye. Per questo percorso di 80km bisogna calcolare quattro o cinque giorni di marcia.
Un’ulteriore rottata impegnativa - e consigliabile solo a camminatori esperti - porta da Tingri al campo base del Mount Everest
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